Fare delle cose, poi farne delle altre, correre. Fermarsi, agitarsi. Pensare, illudersi di essere arrivarti.
Fare delle cose, farne ancora. Dormire.
Ma poi alla fine cos’e’ quello che conta? l’amore ? la felicità? il successo? la bella casa o la bella macchiana? e la bella casa e la bella macchina insieme? e dopo sei felice? o la felicità non conta? la puoi comprare o è una spesa superflua
e se guardi un po’ piu’ in là oltre la finestra e ti accorgi che tutto è diverso da come la pensavi prima di guardarci dentro.
Responsabilità questo ci vuole.
e se invece non voglio farmi carico di responsabilità cosa succede? vivrò male?
le variabili in campo sono troppe.
l’unica è fare una cosa alla volta e farla bene.
ma non c’è tempo devi fare tutto subito avere successo e far vedere che hai successo se no non funziona il meccanismo si inceppa e tu rimani fermo e il mondo va avanti.
ma il nonno viveva di sacrifici per la sua famiglia non faceva mancare nulla ai suoi cari e viveva una vita più che dignitosa, orgoglioso del suo lavoro e per lui quello era un enorme successo.
no. non si può tutto e subito oppure sei fuori, c’è internet, la globalizzazione, il consumismo sfrenato e le vacanze al mare con il volo low cost, quel modello è morto.
Scusa ma non riesco a capirti è tutto troppo complicato e tutto troppo veloce cosi non arriviamo da nessuna parte.
infatti corri pure e affannati nelle ambizioni e nella ricerca disperata di una condizione migliore e vedrai che non arriverai da nessuna parte oppure ovunque tu sia svegliati domani mattina e vedi se fuori dalla tua finestra c’e’ un fiume o ancora una strada di cemento e due semafori.
One Comment
Beeeeeello, ma il mio preferito rimane qll sul cerchio..