© 2010 Antonio Gualano IMG_2209

Comunicazione compulsiva

Una banale osservazione, un commento frivolo, un pensiero esposto male, COMUNICARE “far conoscere, far sapere”: questa è la definizione che da lo Zingarelli.

Con l’avvento delle nuove tecnologie, in particolare del web 2.0 e nello specifico con il boom dei social network, comunicare è diventato estremamente facile. Il desiderio di esternare qualsiasi cosa ci passi per la mente o semplicemente esprimere commenti, opinioni e giudizi, diventa quasi un ossessione. Stiamo entrando in un tunnel da cui è difficile uscire.

Raggiungere il più alto numero di persone a cui far sapere qualcosa è un desiderio morborso che ha ormai contagiato moltissimi giovani e meno giovani. Non voglio dilungarmi in un analisi sui benefici e sui rischi intrinsechi di questi nuovi mezzi di comunicazione anche perchè si potrebbero scrivere libri interi sull’argomento e allo stesso tempo non voglio esprimere una critica su questi strumenti che utilizzo quotidianamente.

Semplicemente fermarsi un secondo, pensare che il mondo sta veramente cambiando. Il voler comunicare a tutti i costi qualcosa può portare anche a seri rischi di incomprensione, escludendo ovviamente i molteplici rischi in cui si può incappare, dalla violazione della privacy da parte di internauti più smaliziati al vero e proprio furto di dati personali per fini illeciti.

Molto in sintesi l’incomprensione è un aspetto particolarmente interessante della comunicazione, questo sia in rete che anche in una semplice conversazione o analizzando un qualsiasi altro tipo di strumento o forma. Utilizzando lo spazio infinito che ci viene messo a disposizione dalla rete è da considerare un elemento molto importante: Il target a cui facciamo riferimento, questo è estremamente eterogeneo, dal punto di vista culturale e sociale, ricco di interessi contrastanti, stili di vita, usi e costumi, che portano inevitabilmente a fraintendimenti e discrepanze tra interpretazioni diverse di un messaggio.

Una frase dolce e pennellata può apparire, stridula e sdolcinata ad alcune persone, mentre ad altre risultare estremamente interessante. La scelta del lessico, del registro linguistico da utilizzare e della costruzione sintattica della frase risultano fondamentali per arginare al minimo il problema di essere fraintesi o mal interpretati, ma nonostante questo, il rischio (come il conflitto) risulterà ineliminabile.

la cultura rende liberi

Riflettete.

Share:
  • Facebook

Post a Comment

Your email is never published nor shared. Required fields are marked *

*
*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>